I robot aspirapolvere sono sempre più gettonati all’interno delle nostre case. Sono infatti capaci di pulire in totale autonomia le nostre case e consentire in tal modo agli utenti di ritagliarsi qualche momento libero all’interno di una giornata che spesso, tra un impegno e l’altro, non lascia requie.
Occorre però cercare di scegliere bene l’elettrodomestico, tenendo in particolare conto delle esigenze familiari e della situazione in cui il robot sarà chiamato ad operare. Una cosa è dover pulire da cima a fondo una villa disposta su più livelli, ben altra è dover provvedere ad un appartamento di medie dimensioni.
Tra le cose che possono agevolare l’utilizzo del robot, c’è anche il telecomando, che consente di manovrarlo a distanza e programmarne il funzionamento. Solitamente è presente soltanto sui modelli più costosi, ma anche alcuni di fascia medio-alta sono in grado di esibirlo.
Quali sono i parametri da prendere in considerazione nella scelta dei migliori robot aspirapolvere con telecomando? Andiamo a vedere i più dirimenti.
La batteria
La presenza di una batteria è molto importante, in quanto va a determinare l’autonomia del robot. Le batterie sono di due tipi: Ni-MH e Li-Ion. Le prime sono in pratica di vecchia generazione con tempi di ricarica molto lunghi, a volte di svariate ore, mentre le seconde, di ultima generazione, non ne abbisognano. Altra differenza di notevole peso è il cosiddetto effetto memoria ovvero la graduale diminuzione dell’autonomia, soprattutto ove siano eseguite ricariche prima che la batteria sia completamente esaurita: nelle prime è un pericolo concreto, nelle seconde no. Le batterie Li-Ion hanno una durata inferiore.
Il serbatoio
Si tratta di un altro criterio da guardare con molta attenzione, in quanto dalla sua capacità dipende la quantità di sporco che il robot è in grado di immagazzinare. Se si tratta di dispositivi di piccoli dimensioni, va comunque considerato che in alcuni modelli la capacità può arrivare a 500 ml, mentre in altri può addirittura limitarsi a 200, ovvero quella giusta per una casa da 50 metri quadrati. Ne consegue che ad esempio, nel caso in cui l’abitazione da pulire abbia dimensioni doppie, occorre prima svuotare il serbatoio e poi ricominciare.
La struttura
Altro parametro da non sottovalutare è la struttura. Occorre cioè capire se essa gli consenta di lavorare sugli angoli oppure di passare sotto i mobili senza essere intralciato nella sua azione. In questo secondo caso occorre prendere l’altezza in base a quella del mobile più basso della casa. I modelli più moderni hanno comunque altezze inferiori ai dieci centimetri.
Per quanto concerne la forma, va rilevato che la maggioranza dei modelli in commercio ha una forma classica, che implica notevole difficoltà a raggiungere gli angoli, per cui è necessaria la presenza di una spazzolina rotante laterale in grado di raccogliere lo sporco dagli angoli e dirigerlo verso la bocchetta aspirante