- 1 L'aiuto arriva dalla tecnologia
- 2 Aspiratore ciclonico e filtri Hepa
- 3 Battere e aspirare
- 4 Scegliere un aspirapolvere efficace contro gli acari
Le allergie domestiche sono un problema sempre più pressante, proprio a causa del forte aumento fatto registrare nel corso degli ultimi decenni. Esse vanno a colpire in maniera pressoché indiscriminata persone sane o ammalate, giovani e anziani, donne, uomini, neonati e persone adulte.
A favorire questa crescita è anche la pratica difficoltà di trovare un rimedio universale, in quanto ogni allergia può essere diversa dall’altra, rendendo molto complicato il compito di chi deve contrastarla. Quella più diffusa in assoluto è l’allergia provocata dall’acaro, ovvero una sottoclasse degli aracnidi ampiamente diffusa nell’ambiente ed in grado di provocare, nei soggetti sensibili, una reazione immunitaria molto forte.
Per capire il livello della loro presenza, basterà ricordare come essi abbiano colonizzato con successo quasi tutti gli habitat terrestri, marini e d’acqua dolce, comprendendo nel lotto anche gli estremi polari e alpini, le dighe del deserto, le pianure tropicali, i terreni superficiali e minerali sino a decine di metri di profondità, le acque sotterranee con temperature elevate e le sorgenti di superficie fredde e termali, qualsiasi tipo di stagno, ruscello e lago, e molto altro. Non può stupire, quindi, come essi abbiano allargato la loro presenza anche all’interno delle nostre abitazioni, sino a rappresentare una minaccia sempre più diffusa.
Proprio la sensibilizzazione verso gli allergeni dell’caro può costituire il maggior fattore di rischio per lo sviluppo dell’asma.Va poi considerato come, la reazione infiammatoria che si sviluppa nell’apparato respiratorio, espone il soggetto allergico all’attacco di nuovi agenti nocivi, i quali vanno infine ad aggravare il quadro clinico. Va comunque sottolineato come le allergie agli acari della polvere possano essere combattute con semplici interventi di bonifica ambientale.
L’aiuto arriva dalla tecnologia
Proprio la tecnologia può essere il miglior rimedio contro questo tipo di allergia. Negli ultimi anni, infatti, le case che producono aspirapolvere si sono fatte carico del problema, andando a realizzare apparecchi e accessori specifici, in grado di agire in profondità negli imbottiti e nei materassi che sono il luogo preferito dagli acari per annidarsi e produrre i loro residui estremamente tossici.
Se sino a qualche tempo fa si riteneva che potessero rivelarsi sufficienti un aspirapolvere e una pulizia accurata, oggi siamo in grado di concludere che non è assolutamente così. Gli acari infatti, essendo fotofobici, vivono e prosperano al buio e al caldo.
Basti pensare al riguardo come nel corso di una notte un essere umano possa arrivare a traspirare sino a mezzo litro di liquido. La conseguenza più evidente di questo travaso è appunto la formazione di un ambiente estremamente gradevole per gli acari. In particolare, le piccole particelle di polvere e le cellule della pelle che si depositano nel letto non sono visibili ad occhio nudo, ma sono in grado di predisporre condizioni di vita perfette per gli aracnidi. Occorre quindi partire da questo presupposto, ovvero cercare di bonificare letto e materasso. L’alternativa, almeno per gli allergici a uno stadio avanzato, è rappresentata dall’acquisto di un letto ad acqua. Ove non si intenda arrivare a questo, si può invece puntare sulla tecnologia.
I medici specialisti sono i primi a ricordare come contrariamente a quanto affermato, non basti utilizzare un aspirapolvere tradizionale potente o l’utilizzo del vapore per battere i loro allergeni. La strada maestra, quindi, è stata individuata in nuovi dispositivi specifici, i quali ad esempio sono dotati di quelli che vengono ormai considerati gli sterilizzanti ideali, ovvero i raggi ultravioletti, oltre a meccanismi in grado di emettere vibrazioni e aspirare gli acari, da utilizzare proprio nei materassi.
Aspiratore ciclonico e filtri Hepa
Proprio per cercare di dare una risposta a chi soffra di allergia a causa degli acari, sono state immesse in commercio alcune varietà di robot aspirapolvere o dispositivi tradizionali, che possono rivelarsi il giusto rimedio. Per le allergie più blande si può ad esempio pensare una ad un aspirapolvere di tipo “ciclonico”, ovvero senza sacco (una tecnologia inventata da Dyson) a patto che esso sia dotato di un filtro Hepa, ovvero quel particolare tipo di filtro lavabile che viene usato nelle strutture sanitarie al fine di contrastare le malattie respiratorie. L’aspirapolvere ciclonico, infatti, non è provvisto di sacchetto e ha tenuta stagna, non presentando di conseguenza vie di fuga per la polvere e gli acari catturati, i quali invece, con gli apparecchi tradizionali, riescono a tornare per la maggior parte nell’aria dell’ambiente. Ricordiamo che il filtro Hepa per poter avere efficacia in tal senso, dovrebbe essere contrassegnato dalla sigla H12 o H13, ovvero quella che sta ad indicare la destinazione sanitaria. Proprio essa, infatti, costituisce la reale garanzia di una tenuta e di un filtraggio quasi totale degli allergeni.
Battere e aspirare
Alcuni produttori, a loro volta, si sono affidati ad un’altra tecnologia, quella che prevede l’energica battitura e poi l’aspirazione. I robot che la usano, riescono a battere i tessuti svariate migliaia di volte al minuto, in modo da spingere la polvere e gli acari piú nascosti ad affiorare in superficie dove saranno energicamente aspirati e rimossi. Al contempo, la rotazione della spazzola provvede a raccogliere in maniera delicata capelli, peli e fibre da materassi, lenzuola e cuscini. In questo modo è possibile dare vita ad un’igiene estremamente profonda, una bonifica ambientale ritenuta del tutto indispensabile al fine di combattere gli acari, impedendo che si formi un terreno ideale alla loro crescita.
Scegliere un aspirapolvere efficace contro gli acari
Come si può facilmente capire da quanto detto, chi intenda combattere realmente contro gli acari e impedire loro di propagare allergie che possono rivelarsi molti pericolose, dovrebbe senz’altro dotarsi di un dispositivo in grado di sviluppare un’azione efficace contro di essi. Partendo in particolare dagli ultimi arrivati sul mercato, che sono provvisti di funzioni in grado di annientare la presenza di questi minuscoli aracnidi all’interno dei letti, ove solitamente riescono a ritagliarsi l’ambiente perfetto per prosperare e riprodursi. Puntare su un dispositivo tradizionale o sull’utilizzo del vapore rischia soltanto di indurre nell’utente una sensazione fallace, quella di avere risolto un problema che invece continuerà a sussistere, rendendo sempre più complicata la vita dei soggetti più problematici da tale punto di vista, ovvero coloro che soffrono di patologie dell’apparato respiratorio.