- 1 La comodità ha un prezzo
- 2 Le funzioni fanno la differenza
- 3 Altre caratteristiche da considerare
- 4 Le fasce di prezzo
Il robot aspirapolvere sembra ormai avere conquistato gli italiani. Il motivo di un appeal sempre più esteso sta nel fatto che grazie ad esso non è più necessario sottoporsi a dure sessioni di lavoro per pulire la propria abitazione, come accade con i semplici aspirapolvere.
In effetti questi automi sono dotati di una serie di funzioni che sono in grado di stilare per filo e per segno un programma di lavoro che possono svolgere in automatico e senza alcun intervento umano. In alcuni casi si può anche manovrarli da remoto, ovvero mediante una app che indica loro il momento di entrare in azione e può ovviare a problematiche che dovessero scaturire nel corso delle pulizie. Chi abbia a disposizione questa modalità può quindi attendere che la casa si sia svuotata dei suoi abitanti, per far entrare in funzione il robot.
La comodità ha un prezzo
Da quanto detto sinora, si può facilmente capire come il robot aspirapolvere rappresenti una comodità non da poco, tale da facilitare la vita agli utenti. La nuova organizzazione del lavoro e i ritmi convulsi della vita moderna, hanno reso sempre più difficile ritagliarsi dei momenti di libertà. Molto spesso siamo costretti ad ucire di casa presto, la mattina, sottoporci a lunghi spostamenti per raggiungere il posto di lavoro e rientrare la sera sul tardi, spossati. In queste condizioni è difficile poter pensare alle pulizie della casa, operazione che peraltro comporta una notevole fatica, ove portata avanti con una scopa elettrica o un aspirapolvere a traino.
Proprio per ovviare a queste problematiche, le case costruttrici hanno deciso di proporre alla propria clientela modelli di aspirapolvere del tutto automatizzati, i cosiddetti robot aspirapolvere. Queste macchine sono in grado di svolgere le loro funzioni senza che nessuno debba intervenire, ricaricarsi da sole recandosi presso la propria base di approvvigionamento e infilarsi negli angoli più nascosti, grazie alle limitate dimensioni.
Naturalmente, la comodità ha un costo, anche quella dei robot aspirapolvere. Ne esistono infatti di svariato tipo, ma soprattutto si portano dietro dotazioni che possono essere di base per chi non abbia particolare esigenze, salendo gradatamente sino a livelli tecnologici molto elevati.
Le funzioni fanno la differenza
Sono proprio le funzioni a scavare una differenza tra i vari modelli proposti dal mercato. Se alcune caratteristiche sono comuni a tutti i robot, ve ne sono sono alcune assolutamente specifiche che sono presenti solo in alcuni modelli. Tra di esse vanno ricordate:
- il display, la cui sua presenza consente la segnalazione di diversi aspetti relativi al funzionamento, ad esempio lo stato di carica o gli eventuali guasti;
- il telecomando: che può rivelarsi estremamente utile a chi, ad esempio abbia difficoltà motorie o problemi nel chinarsi;
- la programmazione, presente nei modelli più rifiniti e grazie alla quale è possibile impostare il funzionamento mentre ci si trova fuori della casa, programmando l’ora di avvio e il tipo di pulizia preferita;
- i sensori, ad esempio quello anticaduta, che possono impedire cadute rovinose lungo le scale o in presenza di dislivelli, evitando in tal modo che l’elettrodomestico possa rompersi:
- il muro virtuale, grazie al quale si impedisce al robot di entrare in certe stanze o aree che si intende magari trattare separatamente, strutturando appunto una sorta di ostacolo virtuale oltre il quale l’automa non deve andare;
- la rimozione del pelo, una funzione fondamentale per chi abbia animali in casa;
- il sistema di filtrazione, anche in questo caso estremamente utile per chi abbia animali domestici, in quanto serve a ripulire l’aria degli allergeni lasciati da essi e che svolazzano diventando estremamente pericolosi per chi soffra di allergie o abbia problemi all’apparato respiratorio. Il migliore in assoluto è quello HEPA;
- la forma, che per la maggior parte dei robot è tonda. Il fatto è che una forma circolare impedisce in pratica all’elettrodomestico di potersi occupare degli angoli, a meno che non sia dotato di spazzole laterali all’uopo. Ne sono stati creati quindi anche di forma squadrata, i quali sono in grado di arrivare più facilmente negli angoli;
- la funzione lavapavimenti, ovvero la tipologia più recente che va ad unirsi a quella di aspirare lo sporco, dando così vita ad un processo di pulizia ancora più efficace, riuscendo peraltro ad asciugare in poco tempo la superficie trattata.
Altre caratteristiche da considerare
Se queste sono le caratteristiche più evolute, che possono quindi scavare un solco nel prezzo dei vari modelli di robot proposti dalle varie aziende, ve ne sono altre da considerare con molta attenzione, in quanto possono aumentare l’operatività dell’elettrodomestico.
A partire dal fatto che alcuni modelli sono in grado senz’altro di riconoscere il tipo di pavimento su cui stanno lavorando, andando a regolare automaticamente la velocità di rotazione delle spazzole e addirittura cambiandole quando passano da un tipo di superficie all’altra, ad esempio da un pavimento in ceramica ad un parquet.
Anche la potenza e l’autonomia, sono da considerare con molta attenzione. Se si deve pulire un bilocale può bastare un modello non troppo potente e dall’autonomia limitata, che però diventa palesemente inadeguato nel caso invece si abiti in una casa grande. La scelta va anche ad influire sui consumi, in quanto i modelli più leggeri sono in grado di operare in una logica di risparmio energetico.
Va anche tenuta nel debito conto l’altezza del robot aspirapolvere, in quanto se i mobili sono molto bassi potrebbe non essere in grado di infilarsi in spazi che quindi vedranno accumularsi lo sporco. I modelli di ultima generazione sono comunque in grado di limitare la loro altezza intorno ai sei centimetri, rivelandosi quindi adatti ad ogni situazione.
Infine la rumorosità, che è un dato da considerare attentamente nel caso il robot debba operare anche in presenza di persone all’interno della casa. I modelli tecnologicamente più evoluti sono in grado di contenere il livello di rumorosità sotto i 70 decibel, considerata dall’Organizzazione Mondiale della Salute (OMS) la soglia sopra la quale il rumore può provocare un notevole livello di fastidio, anche per i vicini di casa. Considerato che l’inquinamento acustico è sempre più pericoloso e avvertito nei grandi centri urbani, sarebbe molto meglio prendere in considerazione anche questo aspetto in sede di scelta.
Le fasce di prezzo
Considerato quanto abbiamo detto sinora, possiamo concludere fissando tre fasce di prezzo:
- entry level, in cui sono posizionati i modelli di base, che non sono perciò dotati di particolari funzioni, ma che possono comunque pulire in maniera adeguata, c0n prezzi intorno ai 100 euro o poco più (sotto sarebbe meglio non andare);
- fascia media, in cui il robot sarà dotato di alcune funzioni e di una potenza e autonomia maggiori, con prezzi che possono anche arrivare intorno ai 500 euro;
- fascia alta, in cui l’elettrodomestico sarà dotato di tutte le funzioni più importanti, tali da trasformarlo in una vera e propria macchina da guerra, con prezzi che possono anche superare il migliaio di euro.
Naturalmente, prima di affrontare una spesa la quale può anche essere abbastanza elevata, sarebbe il caso di prendere in esame le proprie esigenze e cercare di capire quale sia il modello più adatto, anche in rapporto alla propria capacità di spesa. Inoltre si consiglia di non fare una scelta tesa al massimo risparmio, ma di cercare di dare vita ad un elevato rapporto tra la qualità proposta e il prezzo di acquisto.