- 1 Cosa sono i robot lavapavimenti
- 2 I vantaggi di un robot lavapavimenti
- 3 Tipologie di robot lavapavimenti
- 4 Come scegliere il robot lavapavimenti
- 5 La scelta deve tenere nel massimo conto l'autonomia
- 6 Il muro virtuale
- 7 La silenziosità
- 8 Le dimensioni delle superfici da pulire
- 9 Altri fattori da tenere in considerazione
- 10 La tipologia del pavimento da trattare
- 11 La presenza di cani o gatti
- 12 Le dimensioni della casa in cui il robot è chiamato ad operare
- 13 Gli arredi e i locali
Pulire la propria casa è un’incombenza che può non piacere, oltre a risultare estremamente faticosa, anche a livello mentale. Proprio per cercare di andare incontro alle esigenze di un numero sempre maggiore di persone, in un momento in cui molti nuclei familiari vedono l’assenza della figura della tradizionale casalinga, si sono andati diffondendo i robot aspirapolvere e quelli lavapavimenti. Si tratta di automi che possono essere programmati per svolgere sessioni di lavoro prolungate, in assenza di intervento umano, magari attivabili a distanza tramite app. Una presenza molto gradita e sempre più gettonata dai nostri connazionali, alle prese con una trasformazione epocale del lavoro e con esigenze sempre più complesse, tali da spingerli a stare spesso lontani dalla propria abitazione nel corso della giornata.
Cosa sono i robot lavapavimenti
I robot lavapavimenti hanno iniziato a diffondersi con l’arrivo del nuovo millennio, quando alcune case hanno iniziato a produrre questo elettrodomestico che può essere considerato complementare a quelli delegati invece ad aspirare la sporcizia. Grazie ad un serbatoio per l’acqua e ad un panno (che va montato sul fondo) sono infatti in grado di girare in maniera del tutto autonoma per tutta la casa e provvedere a pulire le sue superfici da eventuali macchie e impronte.
Al proposito occorre sottolineare come la scelta di adottare due distinti automi per lavare e pulire i pavimenti sia in grado di assicurare migliori risultati rispetto ai cosiddetti combinati, ovvero i robot che svolgono entrambe le funzioni, ma in modo meno specialistico. Fare una scelta di questo genere può però comportare un livello di spesa maggiore, quindi diventa abbastanza comprensibile che siano molti a decidere di acquistare modelli integrati: una scelta la quale può comunque rivelarsi proficua, ove comunque si prendano come base di partenza le proprie esigenze.
I vantaggi di un robot lavapavimenti
I lavori domestici comportano spesso un elevato livello di stress per la maggior parte delle persone. Chi vuole avere una casa pulita e ordinata deve infatti rassegnarsi a procedere in tal senso ogni giorno. Il problema è che non tutti possono farlo. Proprio per questo un robot in grado di ovviare è una vera manna dal cielo. Grazie alle dimensioni ridotte, questi dispositivi intelligenti permettono di pulire a fondo tutte le superfici sporche per poi rientrare alla base di ricarica una volta terminato il proprio compito. Il tutto senza alcun intervento umano.
Una scelta di questo genere consente non solo di ottimizzare il tempo disponibile, ma anche di andare incontro alle esigenze di carattere ambientale, andando a ridurre drasticamente il consumo di prodotti chimici e ottimizzando quelli energetici.
Anche il rapporto tra la qualità e il prezzo risulta ottimo, consigliando quindi al loro acquisto tutti coloro che non sono in grado di provvedere alla migliore pulizia possibile della casa, perché non vogliono o perché non possono.
Tipologie di robot lavapavimenti
Solitamente si distingue tra tre diversi tipi di robot lavapavimenti con funzioni di base:
- Alcuni dispongono solamente della modalità di lavaggio a secco, ovvero non impiegano lʼacqua al fine di pulire le superfici. La dotazione di potenti spazzole permette in questo caso di provvedere all’eliminazione di tutto lo sporco presente con risultati pressochè ottimali.
- Altri robot presentano allo stesso tempo le modalità a secco e a umido, potendo quindi pulire i pavimenti anche con lʼacqua oltre che con i panni per lucidare. In questo caso la polvere verrà eliminata dal robot seguendo una serie di traiettorie molto precise. Nel caso in cui si desideri una pulizia più approfondita, c’è la possibilità di impostare la modalità di lavaggio a umido l quale va ad utilizzare un panno umidificato. Un modello di questo genere è in grado di eliminare non solo la sporcizia, ma anche i capelli i e peli di animali, oltre a lucidare i pavimenti.
- Nel terzo gruppo vanno invece inclusi i robot che dispongono delle funzioni di aspirapolvere e lavapavimenti congiunte, venendo indicati come combinati. Sono i più completi a livello di funzionalità, ma anche i più costosi tra quelli presenti in commercio. Le funzioni principali di cui possono disporre sono quelle di aspirazione di briciole e polvere, e lavaggio e asciugatura dei pavimenti, andando infine a garantire un livello di pulizia integrale.
Come scegliere il robot lavapavimenti
Per poter procedere ad una scelta in grado di risultare adeguata del robot lavapavimenti, occorre sicuramente iniziare da quelle che sono le esigenze e priorità di partenza e soltanto dopo averle studiate a fondo procedere alla scelta. Va infatti sottolineato in via preliminare come molti dei modelli presenti attualmente in catalogo vadano a presentare caratteristiche che sono in grado di accomunarli, in particolare il peso e le dimensioni estremamente contenute, cui si unisce di conseguenza un consumo abbastanza contenuto dell’energia elettrica.
Le vere differenze che si rivelano in grado di scavare il solco tra un modello e l’altro sono rappresentate invece dagli aspetti sui quali differiscono. Si tratta in effetti di fattori non certo trascurabili, come la durata della batteria o la dimensione del serbatoio che è incaricato di provvedere alla raccolta dello sporco.
Prima di procedere all’eventuale acquisto sarebbe perciò il caso di pensare con estrema attenzione a ciò che si vorrebbe ottenere dal robot lavapavimenti. Per farlo si può provvedere a dare vita ad un elenco di punti in grado di semplificarci il compito e impedirci così di fare una scelta errata, magari spendendo più del necessario o dotandoci di un dispositivo che manca di funzioni assolutamente indispensabili.
La scelta deve tenere nel massimo conto l’autonomia
Un punto molto importante da cui occorre senz’altro partire è sicuramente quello relativo all’autonomia. Anche in questo caso occorre partire dalle nostre particolari esigenze; nel caso in cui si intenda utilizzare il lavapavimenti mentre ci troviamo fuori dalla nostra casa, per un qualsiasi motivo, la nostra scelta dovrebbe cadere su un modello dotato di una buona batteria e che sia in grado di tornare automaticamente alla base di ricarica in modo da poter ricominciare il lavoro e ultimarlo prima del nostro rientro.
Il muro virtuale
Altro dato che può fare senz’altro la differenza in sede di scelta è la presenza di funzioni molto importanti, in particolare il muro virtuale. Una funzione che può rivelare tutta la sua utilità soprattutto nel caso in cui all’interno dell’area di lavoro siano presenti ostacoli di qualsiasi tipo o punti delicati come fili elettrici. La barriera creata in questo modo può infatti andare ad impedire cadute rovinose in prossimità di dislivelli o scale, tali da andare a provocare la possibile rottura del dispositivo o problemi di funzionamento successivi.
La silenziosità
Anche la silenziosità rappresenta un criterio non da poco da prendere in attenta considerazione in fase di scelta. Come è ormai noto, l’inquinamento acustico rappresenta un problema sempre più presente nella nostra vita, soprattutto ove si risieda in un grande centro urbano, magari all’interno di un’area di grande scorrimento. Un pericolo del resto segnalato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che lo segnala in sottordine al solo inquinamento ambientale. All’interno di una casa il rumore può diventare fonte di disturbo non solo per chi la abiti, ma anche per chi viva in un condominio. Proprio per limitare il rischio di liti coi vicini, sarebbe il caso di procurarsi robot lavapavimenti in grado di limitare l’impatto acustico intorno ai 55 decibel, un livello raggiunto dai modelli più evoluti e costosi. Mentre quelli più economici possono arrivare a poco meno di 70 decibel. Per intenderci meglio, va aggiunto che il primo livello può al massimo provocare un fastidio lieve, mentre il secondo può in effetti arrecare un disturbo non proprio trascurabile.
Le dimensioni delle superfici da pulire
Infine, non vanno sottovalutate in fase di scelta le dimensioni delle superfici da pulire: a questo proposito occorre infatti ricordare che un robot il quale sia stato progettato allo scopo di provvedere a spazi abbastanza limitati non può essere in grado di pulire un ambiente molto ampio e si troverà ad un certo momento nella necessità di tornare in carica prima di poter terminare il compito che gli è stato affidato in sede di programmazione. La ricarica, a sua volta, può però arrivare a qualche ora di durata e impedire all’elettrodomestico di ultimare il lavoro prima del nostro rientro in casa. Si può risolvere il tutto limitando la pulizia ad un paio di stanza al giorno, ma si tratta comunque di una questione da affrontare in via preliminare.
Altri fattori da tenere in considerazione
Se quelli che abbiamo già visto sono dei punti molto importanti, nella scelta del nostro robot aspirapolvere, ve ne sono poi altri che vanno presi in considerazione sia che si tratti di robot aspirapolvere che lavapavimenti..
Tra questi aspetti da tenere in considerazione, vanno ricordati essenzialmente i seguenti:
- La tipologia del pavimento da trattare
- La presenza o meno di animali domestici all’interno della casa
- Le dimensioni dell’abitazione in cui il robot è chiamato a svolgere il suo compito
- La morfologia degli arredi
La tipologia del pavimento da trattare
Il primo aspetto che occorre sicuramente prendere in considerazione è propriola tipologia del pavimento che deve essere sottoposto all’operato del robot lavapavimenti. In tal senso va considerato come una finitura liscia e compatta sia senz’altro in grado di rendere più agevoli le operazioni di pulizia, mentre la presenza di ruvidità e irregolarità comporta l’impiego di un dispositivo in grado di assicurare delle prestazioni di livello superiore. Possiamo quindi affermare come un pavimento facile da pulire non comporti il ricorso a modelli evoluti, magari dotati di funzioni tali da porli al top di gamma, consigliando anzi il ricorso ad un combinato, al contrario di quanto accade per le superfici più ostiche, per le quali il ricorso a due robot distinti rappresenta sicuramente la soluzione più indicata.
La presenza di cani o gatti
In molte case la presenza di cani o gatti è ormai una piacevole consuetudine, che però crea problemi di non poco conto, proprio relativi alla pulizia necessaria. In questo cso, infatti, è necessario un vero e proprio scatto qualitativo, teso a fare in modo che i peli lasciati dai nostri amici a quattro zampe non si trasformino in un problema. Molte persone, infatti, sono allergiche oppure soffrono di patologie dell’apparato respiratorio che possono essere sollecitate dal continuo svolazzare dei peli. Proprio per questo il nostro robot dovrebbe contenere un sistema di filtrazione, quello HEPA, che è considerato l’unico attualmente in grado di limitare il problema.
Le dimensioni della casa in cui il robot è chiamato ad operare
Naturalmente va poi preso in considerazione il discorso relativo alla metratura dell’ambiente di lavoro. Se si tratta di una superficie molto estesa, una cosa è avere a propria disposizione un modello ad autonomia limitata, che dovrà quindi provvedere alla ricarica in corso d’opera, ben altra è averne uno in grado di lavorare a lungo e, magari, terminare il compito in tempi più rapidi, non necessitando di recarsi autonomamente alla base di ricarica.
Proprio questa necessità rappresenta un aspetto da prendere in considerazione. Se c’è necessità di ricarica e non si può essere presenti nel corso delle operazioni di pulizia, magari per motivi di lavoro, è necessaria la presenza di una funzione in grado di provvedere all’uopo.
Infine la capacità del serbatoio dell’acqua, anch’essa in grado di incidere sull’operatività del robot lavapavimenti e quindi da prendere in considerazione in fase di scelta.
Gli arredi e i locali
Altro aspetto che occorre tenere in debita considerazione è poi quello relativo alla geometria dei locali e alla forma degli arredamenti. Se la navigazione è complicata, il dispositivo può infatti perdere facilmente l’orientamento, sino ad andare a incastrarsi da qualche parte. In tal senso va ricordato che i modelli più evoluti sono soliti presentare un sistema di mappatura il quale può consentire loro di memorizzare i passaggi da espletare e di evitare eventuali ostacoli. Se invece si pensa di limitare la spesa, ci si dovrà rassegnare ad eliminare manualmente tutto quello che può ostacolare il lavoro del robot.
Infine le dimensioni dell’automa, le quali devono essere rapportate alla presenza di spazi stretti in cui possono infilarsi solo modelli molto compatti, che però presentano una controindicazione ben precisa in termini di autonomia.